La ciliegia è il frutto del ciliegio, Prunus avium, appartenente alla famiglia delle Rosacee: una famiglia di vegetali nota soprattutto per alcune piante molto impiegate in fitoterapia, quali la rosa canina, la spirea ulmaria, il biancospino e molte altre.
Caratteristica di queste piante è quella di contenere elevate quantità di tannini, notoriamente contenuti nel vino, i quali hanno una particolare tendenza all’inibizione degli enzimi digestivi e alla riduzione dell’assorbimento degli oligoelementi. Inoltre le ciliege contengono molta acqua, e per questo motivo si consiglia tendenzialmente di consumarle lontano dai pasti.
La ciliegia è un frutto molto ricco di flavonoidi, agenti dotati di potenti attività antiossidanti, nonché di acido malico e di numerose sostanze che svolgono una importante azione antiedematogena e diuretica. L’elevato contenuto in fibre le rende particolarmente indicate nella stipsi nonché nelle diete dimagranti, mentre la presenza di antociani ne fa un pratico ed efficace rimedio antidolorifico.
Ricche in vitamine e minerali, le ciliege hanno buone proprietà antiossidanti, in quanto riducono la presenza di radicali liberi nell’organismo. Si segnala inoltre la presenza di polifenoli e di vitamina PP, utile per aumentare le resistenza dei capillari.
In medicina popolare sono state molto spesso impiegate nella cura dell’artrite, dell’aterosclerosi, della gotta e dei disturbi renali in genere.
Le proprietà diuretiche della ciliegia ne fanno poi un ottimo alimento in caso di ipertensione arteriosa. In tal senso è certamente nota l’antica ricetta dei peduncoli (o gambi) di ciliegia dai quali estrarre una potente tisana diuretica.
Storia della ciliegia
Il ciliegio, anche nella sua varietà spontanea e selvatica, è diffusissimo da millenni in Europa, segno evidente che la sua importazione risale a epoca remota. Originario quasi certamente dell’Asia Minore o della Persia, era già ben conosciuto ai Greci, tanto che Teofrasto (IV-III secolo a.C.) ne parla come di una coltivazione già stabilizzata. Il nome dialettale, così come quello francese, spagnolo e inglese deriva dal greco κέρασος, che era il nome della città del Ponto (l’attuale Turchia) da cui, secondo Plinio il Vecchio, furono importati a Roma nel 72 d.C. i primi alberi di ciliegio. Come tutte le squisitezze degli orti e dei giardini, le ciliege devono la loro fortuna moderna alla Francia del Re Sole, che ne incoraggiò la coltivazione in serra a Versailles e il consumo a corte. La ciliegia ha anche un suo Santo protettore: San Gerardo dei Tintori, Patrono di Monza che si festeggia il 6 giugno.