La Mela

La mela è il frutto del melo, originario dell’Asia centrale la cui comparsa risale al Neolitico, ed attualmente è presente con circa 2000 varietà. Essa è il frutto più destagionalizzato (lo si trova tutto l’anno) ma ciò richiede la presenza di impianti che quindi ne limitano la diffusione. La sua naturale maturazione varia da fine agosto a metà ottobre. Sotto la sua buccia croccante la mela è composta per l’85% da acqua. Con un basso contenuto di proteine e grassi, è invece ricca di sostanze nutritive che rinforzano il sistema immunitario, il cuore e la circolazione e che puliscono l’intestino.

100 g di mele contengono:

- Carboidrati: circa 12 grammi.

Grazie al rapporto tra fruttosio e glucosio le mele sono anche ideali per diabetici.

- Pectina e cellulosa: fino a 2,3 grammi.

Si tratta di fibre alimentari che non sono importanti soltanto per la digestione. La pectina favorisce anche la rimozione di sostanze tossiche e la diminuzione della colesterolemia.

- Vitamina C 5: 35 milligrammi.

La vitamina C è contenuta soprattutto nella buccia delle mele. Si consiglia quindi di non rimuovere la buccia, ma di gustarla assieme.

- Vitamina E e B: circa 0,5 milligrammi.

Ciò corrisponde al 5% del fabbisogno giornaliero di queste vitamine. Inoltre la mela contiene tutte le vitamine del gruppo B.

- Potassio e sostanze minerali: 100 – 180 milligrammi

Oltre al potassio la mela contiene altre sostanze minerali molto preziose come per esempio lo iodio, il fosforo, il calcio, il boro, il fluoro, il magnesio e il ferro.

Storia della mela

Nella mitologia Greca, Gaia la Madre Terra, regalò a Zeus ed Hera un albero carico di mele d’oro nel giorno del loro matrimonio. Vigilato da Ladon, il serpente che non dorme mai, l’albero era stato posto nel giardino delle Esperidi, figlie della Stella della Sera. Le Mele d’Oro di quell’albero divennero il centro di tante, famose storie d’amore, tentazione e corruzione, passando dal rapimento di Elena di Troia, fino al racconto della sconfitta e conseguente matrimonio di Atlanta. E, come si sa, la storia non cambia: sia che si parli di Adamo, Iduna, delle Esperidi o di Avalon, l’idea che l’uomo ha del paradiso è rappresentata da un giardino in cui abbondano gli alberi da frutto: la loro irresistibile sensualità e la conseguente, calamitata seduzione.